24/05/11

"il Popolo Degli Abissi"



"...
Più in là, un uomo, con gli abiti incrostati di fango dei rigagnoli, dormiva con latesta sul grembo di una donna che non aveva più di venticique anni, anche lei addormentata.
Era questo che mi lasciava perplesso. Perchè i nove decimi di quella gente dormivano o cercavano di dormire? Solo più tardi lo scoprii. Le autorità non permettono che chi è senza casa dorma durante la notte. Sul selciato vicino al portico della Christ's Church, dove le colonne di pietra si ergono verso il cielo in una maestosa fila, c'erano distese di uomini che dormivano o sonnecchiavano, troppo assonnati perchè la nostra intrusione li destasse o li incuriosisse.
..."

"Il Popolo degli Abissi" Jack London

13/05/11

"Il Treno della Notte"


"Tacet Colloquia.
Effugiat rius.
Hic locus est ubi mors gaudet succurrere vitae."

"Il treno della notte"
Martin Amis
...

San Lorenzo 2011_





"Argento Elemento chimico, di simbolo Ag, peso atomico 107,88, numero atomico 47.

L’a. è un metallo bianco lucente che fonde a 960,5 °C e bolle a 2212 °C; ha durezza Mohs 2,5-3 e densità 10,5 g/cm3; è, dopo l’oro, il metallo più malleabile; conduce l’elettricità e il calore meglio di tutti gli altri metalli (ha resistività elettrica a 20 °C pari a 0,016 μΩ∙m e conducibilità termica a 25 °C pari a 429 W m−1K−1). Come metallo nobile non si ossida all’aria né a caldo né a freddo, si scioglie facilmente in acido nitrico e, soltanto a caldo, in acido solforico concentrato; l’acido solfidrico lo attacca con formazione di solfuro. A freddo è ossidato dall’ozono. Nei suoi composti, l’a. si comporta principalmente da monovalente. Reazioni dello ione a. in soluzione acquosa sono la precipitazione dell’ossido per aggiunta di idrossidi alcalini, del carbonato (che a caldo si decompone in ossido e anidride carbonica) per aggiunta di carbonati alcalini, del fosfato per aggiunta del fosfato bisodico, degli alogenuri (solubili in molti mezzi per formazione di ioni complessi) per aggiunta di alogenuri alcalini, del solfuro per azione dell’idrogeno solforato. I sali di a. si distinguono per la facilità con la quale si riducono a metallo, per azione, per es., dello zinco metallico o dello ione ferroso. La determinazione quantitativa dell’a. può avvenire per via gravimetrica come cloruro di a. o a. metallico, per via elettrolitica con deposizione di a. metallico al catodo della cella di elettrolisi, per via volumetrica titolando con soluzioni di cloruro o di solfocianuro.

L’a. è impiegato, in genere in lega con rame e oro, nella fabbricazione di oggetti ornamentali, di monete, di posaterie ecc. È inoltre usato nell’argentatura elettrolitica, nella fabbricazione di apparecchi chimici da laboratorio resistenti alla corrosione, in chimica organica come catalizzatore, in elettrotecnica per conduttori, contatti ecc.; molti composti dell’a. hanno interesse tecnico (fotografia, medicina, galvanoplastica ecc.)."

Fonte: Treccani.it

26/04/11

Io, Clara e Cechov

...
"Beh, non si preoccupi. Credo che quando facciamo qualcosa che sfugge completamente al nostro controllo, probabilmente sia un fatto positivo".
"Un fatto positivo?", sbottai.
"Si. Forse è un segnale che c'è qualcosa di interessante che vuole venire fuori, ma non sa come farlo. Non Crede?"
"E' una considerazione confortante", dissi.
Arrivò il cameriere con il vino. Cechov sollevò il bicchiere. "All'amore!", disse.
"come le è venuto in mente?", chiesi mentre brindavamo.
"E Perché no?", rispose con un leggero sorriso.
Mentre sorseggiavamo il vino, pensai. E' davvero un tipo strambo.

pag. 33
"Io, Clara e Cechov"
Gene Wilder
I Edizione
Editore Le Sagome

22/04/11

Il Cimitero di Praga

...
Io non voglio distruggere gli Ebrei, Oserei dire che gli Ebrei sono i miei migliori alleati.. Io sono interessato alla tenuta morale del popolo russo e non desidero (o non desiderano le persone che intendo compiacere) che questo popolo diriga le sue insoddisfazioni verso lo Zar. Dunque gli occore un nemico. Inutile andare a cercare il nemico, che so, tra i mongoli o tra i tartari, come hanno fatto gli autocrati di un tempo. Il nemico per essere riconoscibile e temibile deve essere in casa, o alla soglia di casa. Ecco perchè gli Ebrei. La Divina Provvidenza ce li ha dati, usiamoli, perdio, e preghiamo perché ci sia sempre qualche ebreo da temere e da odiare.
Occorre un nemico per dare al popolo una speranza.
Qualcuno ha detto che il patriottismo è l'ultimo rifugio delle canaglie: chi non ha principi morali si avvolge di solito in una bandiera, e i bastardi si richiamano sempre alla purezza della loro razza. L'identita nazionale è l'ultima risposta dei diseredati. Ora il senso dell'identita si fonda sull'odio, sull'odio per chi non è identico. Bisogna coltivare l'odio come passione civile . Il nemico è l'amico dei popoli. Ci vuole sempre qualcuno da odiare per sentirsi giustificati nella propria miseria. L'odio è la vera passione primordiale. E' l'amore che è la situazione anomala. Per questo Cristo è stato ucciso: parlava contro natura. Non si ama qualcuno per tutta la vita, da questa speranza impossibile nascono adulterio, matricidio, tradimento dell'amico...
Invece si può odiare qualcuno per tutta la vita. Purché sia sempre là a rinfocolare il nostro odio.L'odio Riscalda il cuore.

pp. 399-400
"Il Cimitero di Praga"
Umberto Eco
IV Edizione
Editore Bombiani

20/04/11

...l'attesa delle parole giuste

L'altra sera guardando la televisione, ascoltavo il discorso di un politico, ed ho sentito come persone corrotte fossero definite persone coraggiose, e come pregiudicati fossero definiti perseguitati.
...

14/04/11

"NOUVEAUX OBJETS" Pallucco


Art Direction XYZ
Design TANKBOYS
Photography MARCO VAGNETTI
Interviews RUJANA REBERNJAK
Printed by GRAFICHE LEONE
for
PALLUCCO

Finalmente sono riuscito ad avere in mano il minicatalogo fatto per Pallucco sui nuovi prodotti presentati al Salone del Mobile 2011.
Curato come il catalogo 2011 da Marco Campardo e Lorenzo Mason, con cui ho avuto il piacere di lavorare e confrontami. Confronto molto serrato anche con Erminio Bellato e Federica Bellato, titolare e figlia, che seguivano il mio lavoro fotografico nello showroom dell'azienda vicino a Treviso.
Prodotto semplice e curato che riesce a valorizzare le immagini create ad hoc per il concept, e quindi i prodotti rappresentati.

Nel Catalogo Oggetti disegnati da Jean Nouvel,  Denis Santachiara, Sergio Calatroni, Kazuhiro Yamanaka, Teruhiro Yanagihara.

LEGGE AD FUREM

Forse non è così che si traduce in latino “legge a favore dei ladri” (fur, furis) commento che ho pensato ieri sera sentendo che era stata approvata la nuova legge “sul processo breve e prescrizione breve per gli incensurati”

Sono convinto che l’indignazione che debba coinvolgere OGNI cittadino dopo tale approvazione alla camera vada al di là della sua visione politica.

Il principio su cui si dovrebbero basare tutte le leggi è che la legge (appunto) sia UGUALE per TUTTI.

Incensurati e non incensurati.

Partendo da questo punto mi domando perché se IO commetto un crimine e sono incensurato, devo avere dei vantaggi di fronte alla legge rispetto a chi non è incensurato?

Ma ancora di più non riesco a capire neanche il concetto di “Prescrizione”. So cosa vuol dire, ma perché lo devo accettare?

Se una persona ha o non ha commesso un reato è c’è un processo per dimostrare la sua innocenza o colpevolezza, perché ci deve essere la prescrizione? IO da cittadino italiano onesto voglio sapere se è colpevole o meno.

E’ una vergogna che chi CI governa abbia in testa questo mezzo per risolvere i problemi cha ha la giustizia italiana: EVITARE DI DIMOSTRARE L'INNOCENZA O COLPEVOLEZZA DELLE PERSONE ACCORCIANDO I TEMPI PER CUI UN REATO E’ PERSEGUIBILE. Questo è la prescrizione.

Si dovrebbe cercare il mezzo per arrivare prima alla verità dei fatti (o alla verità davanti al tribunale). Si dovrebbe trovare il modo di far difendere meglio l’innocente o colpire più incisivamente il colpevole.

Pensando poi che tra avvocati, spese processuali, varie ed eventuali, poter “allungare” un processo portandolo alla prescrizione è costoso, si crea un altro step di distinzione oltre a quelli che già sono nella legge: chi ha la forza economica per allungare il processo e chi non ha questa capacità. Tra “ricchi” e “poveri”.

Quindi la frase “La Legge è uguale per Tutti” diventa “la legge è uguale per tutti ma: se uno è incensurato, se uno è ricco…”

Al di là della “fede” politica, al di là di quali processi vadano in prescrizione o meno, non credo che nessuno di NOI cittadini onesti e che rispettiamo le leggi dobbiamo, avere una tale visione delle Leggi che protegga i nostri diritti.

Poi, e peggio ancora, la totalità della NOSTRA classe politica, sta dimostrando che il principio su cui si basa la NOSTRA società, la società in cui viviamo è la “non responsabilità dei fatti che commettiamo”. Sta dicendo “tranquilli c’è sempre una via per evitare di assumersi le responsabilità”.

Io sono cresciuto pensando che la differenza tra uomo e bambino sia il fatto che l’uomo si assume le proprie responsabilità, il coraggio(?) delle proprie scelte e colpe. Ma oggi siamo sempre in prima fila a raccogliere gli elogi, e sempre pronti a trovare delle scuse per le nostre colpe. E credo in qualche maniera a non crescere mai.

Quando insegnavo, chiedevo ai miei allievi nel momento in cui assegnavo un’esercitazione, di pensare che stessero eseguendo un lavoro, e che loro erano nella catena del processo lavorativo. La consegna che veniva data per la presentazione del lavoro era tassativa, pensando poi che le loro immagini dovevano proseguire per la stampa, ecc..

Anche in quel caso, c’erano alcuni che, non rispettando la consegna, la prima cosa che erano soliti fare era trovare delle scuse, qualsiasi, fino a dire in chiusura “tanto siamo a scuola, per un lavoro vero non lo farei…”

Non è così: l’individuo assume nel crescere una forma mentis che lo segue nel suo Vivere, nel suo fare.

Ed è questo che la classe politica/dirigenziale del nostro paese Italia sta insegnando e dettando come strada da seguire.

14/03/11

12X12 - January: Work














On line: 12X12 - January: Work


Tutta mia la città” così recitava una canzone degli anni ’60 dell’Equipe 84, e così pensavo la notte che ho scattato questa foto. Era il 4 di agosto alle 3 di notte, ero nel mezzo di un cantiere dove non sarei dovuto stare, fotocamera/cavalletto/pose lunghe, immobile a far passare i 2 minuti per ogni esposizione: passa una volante, si ferma esce un dei due poliziotti e mi domanda “Che fai?!” io “foto”. Si guardano, mi guardano, mentre chiude lo sportello mi dice “Non puoi star lì..” e se ne vanno…

“Tutta mia la citta” “I have the city all to myself”, as sung by Equipe 84 back in the 1960s, and I had those words in mind the night I took this picture. It was 3 in the morning on the 4th of August, I was in the middle of a building site (that I shouldn’t have been in), camera/tripod/long pose, dead still waiting as the 2 minute exposure for each shot passed by: I see a police car, it stops and two officers get out and one of them asks me, “What are you doing ?!” and I said “ taking a picture”. They looked at each other, they at looked over at me and, as one of them closed the door he said, “Well, you can’t stay there…” and then they drove off.

16/02/11

PALLUCCO_ 2011

Nuovo Catalogo Pallucco. Progetto pensato e realizzato dallo studio grafico Tankboys.
Ecco alcuni scatti pubblicati nel catalogo.




07/02/11

"1975-2010"


"Lì è il punto dove finisce il Mare."

"1975-2010" è un progetto che comprende 18 immagini scattate nell'estate 2010. In comune tra di loro hanno il soggetto, sono tutti hotel della città di Riccione, ed il fatto che le foto sono state scattate tutte dove finiva la battigia.
"lì è il punto dove finisce il mare" è la descrizione (all'incirca) che da Baricco in "Oceano e Mare" del punto da dove io ho scattato le foto.



Link:"1975-2010"

01/02/11

Bertolt Brecht



"Chi non conosce la verità è uno stolto, ma chi, conoscendola, la chiama menzogna è un delinquente." Bertolt Brecht

26/01/11

"il Popolo Degli Abissi"

"E quando finalmente arrivai nell'East End, scoprii con soddisfazione che non avevo più paura della folla. Ero entrato a farne parte. Il mare vasto e maleodorante si era richiuso sopra di me, o mrglio mi ci ero immerso dolcemente, e non c'era nulla di terribile in questo"
"Il Popolo degli Abissi" Jack London

AGGIORNATO SITOWEB!

Finalmente messo ordine alle idee. Forse. Stop.

MARCOVAGNETTI.COM


Stop

17/01/11

adv_KIS "TUTTO A POSTO"





"Se non è tutto a posto… Il disordine spiegato in una foto per Kis

Un set in cui gli uomini volano e le borsette prendono vita potevamo trovarlo solo a Milano.
Sotto la direzione del fotografo Marco e della sua troupe abbiamo seguito i due attori in una giornata di riprese fotografiche. Ne è nata una campagna dal sapore ironico e surreale che uscirà nei prossimi giorni sulle pagine di importanti riviste italiane "

Così lo studio Lokomotive (Ideas Engine) di Treviso descrive la campagna che ho realizzato con loro per KIS. Grazie a Riccardo ed alla sua equipe, alla loro idea ed alla disponibilità nell'affidarci il progetto, io e la "mia" troupe abbiamo realizzato le due immagini che vedete sopra.

Per la precisione la mia troupe non è proprio mia, e sono: Salima Arfoudi, Stylist; Jacopo Lettenmayer, Scenografo; Zaira Fontaneto, Make-up & Hair; Francesco Pizzo, Assistente.

Potete vedere anche il backstage al link CampagnaStampaKis e Backstage



27/07/10

Di Michele Serra

...
La cocaina è diventata endemica in tutti quegli ambienti, quelle vite, che gonfiano a dismisura i loro obiettivi e il loro rendimento. Della vecchia cultura trasgressiva a cavallo della quale tutte le droghe o quasi fecero il loro trionfale ingresso in Occidente, non rimane più niente. Non serve più farneticare di "viaggi" o dilatazioni della coscienza o tigri nel cervello, sniffare è un consumo di massa come l'alcol, come il porno, come qualunque cosa che si possa comperare. Il fatto che la si vada a sniffare al cesso è il residuo strascico di un ordinamento proibizionista inapplicabile, come voler fermare il mare con una mano.
...
La distribuzione democratica e quasi di massa della speranza di diventare famosi non è senza prezzo. Diffonde ansia, rende insopportabili i tempi di attesa, crea tipi e tipe nervosi e disposti a qualunque scorciatoia. La cocaina è la benzina di questa umanità che si sente in ascesa anche se è in coda nel cesso di un locale, subito dietro un centravanti e davanti a una modella. Per imitazione, è poi la droga di chiunque cerchi di addentare lo status presunto brillante, presunto tosto, del giovane che vive intensamente. Fior di operai, impiegati, commesse, tutti bravi ragazzi e figli di famiglia, la prendono anche per non sentirsi da meno dei loro coetanei inseguiti dai paparazzi.
...


Michele Serra
27 Luglio 2010
Repubblica.it

22/07/10

Pier Paolo Pasolini

"Noi intellettuali tendiamo sempre a identificare la 'cultura' con la nostra cultura: quindi la morale con la nostra morale e l'ideologia con la nostra ideologia. Questo significa: 1) che non usiamo la parola 'cultura' nel senso scientifico, 2) che esprimiamo, con questo, un certo insopprimibile razzismo verso coloro che vivono, appunto, un'altra cultura."

Pier Paolo Pasolini

23/06/10

NiccoYesYes!



Fondazione Nicola Trussardi
Paul McCarthy - Pig Island
(e non solo)
fino a 4 Luglio.
La fondazione è in Piazza della Scala ma l'esposizione è al Palazzo Citterio in via Brera al 14.

01/05/10

D-Light_Catalogo

Alcuni scatti del catalogo per D-Light srl.
Stampato per il Light+Building di Francoforte, importante fiera del settore che si tiene in Aprile.
Debutto in grande stile(!).

21/04/10

# CATALOGO "Under Construction"


Aggiornamento del progetto "Under Construction".
Le immagini spiegano il titolo.
Ho iniziato questo lavoro ormai da un anno e 1/2, e mi porta in giro per Milano a fotografare i cantieri che si aprono, crescono, ma non quando si chiudono..
Le foto sono in ordine cronologico quella in alto a sinistra è sempre la più recente, e viene aggiornato di mese in mese così: una due foto scattate nel mese precedente, in un nuovo cantiere che popola Milano.
Nessun nesso cromatico tra un cantiere e l'altro, o di inquadratura o di stato di avanzamento. Tutto scattato in base al tempo in cui mi trovavo lì ed elaborato come mi sentivo in base allo scatto.
E' un modo per tenere sott'occhio l'evoluzione del mio lavoro e di come guardo la realtà.
Tenere in ordine le foto è quello che rende il lavoro un catalogo, ed il catalogare è l'azione che io compio su questa città che in ogni spazio vuoto costruisce un palazzo/quartiere/ estensione di cemento.
Prima scava, toglie, svuota verso l'inferno (...) e poi riempe, aggiunge sale verso il cielo creando nuovi sogni (o incubi) per gli abitanti che la popolano.
E' un po' elaborato il pensiero, ma è quello che anima il mio girovagare in cerca di gru. Non la bellezza del cantiere in se, la grandezza(!), l'imponenza(!), ma la nuova geografia della città, la modifica in atto del paesaggio.

Link to # CATALOGO "Under Construction"

20/04/10

"In Volo"_Cannes Aprile 2010

In attesa dell'uscita del sole per alcuni scatti... mi sono ritrovato a guardare e fotografare il volo dei gabbiani.
Non in maniera romantica: ho letto si il libro di Rchard Bach "Il gabbiano Jonathan Livingston", ma sono cresciuto con dentro la testa il film di
Alfred Hitchcock "Gli Uccelli" visto per la prima volta a 10 anni. La settimana successiva alla visione del film, avevo solo 10 anni, ogni volta che sentivo il gracchiare di una cornacchia o mi buttavo a terra o saltavo in aria per la paura.. e vivevo nella campagna umbra: un delirio!
Poi, molto poi, ho visto la foto di Joseph Koudelka: stormo di gabbiani in volo, uno in primo piano che ti guarda. Quando l'ho vista ho ripensato subito al film di Hitchcock, stessa atmosfera, ma questa volta ero affascinato dall'immagine, e tutt'ora è una di quelle che preferisco di Koudelka. Magnifica!!
La fotografia è nel libro "Exiles".

Consiglio di vedere il film e di cercare la foto.






10/04/10

MAXIM_JUMP/AROUND_Aprile '10

Uscito in Maxim di Aprile questo servizio moda di cui potete vedere l'apertura ed alcune tra le immagini realizzate.
Un fast-shooting: scattato di sabato e consegnato lunedì!
Quando scattavo mi domandavo se ce l'avremmo fatta. Ora posso dire di si!

Nel giornale un particolare impaginazione, muove le immagini.
Scattando penso sempre alle mie immagini e mi visualizzo come protrebbero essere impaginate/viste/assorbite dal fruitore del giornale/rivista/sito...
Per questo servizio mi immaginavo foto a piena pagina per entrare dentro al grigio di fondo con lo sguardo e concetrare l'attenzione sul movimento del modello.







Photographer: Marco Vagnetti
A
ssistant Photographer: Francesco Pizzo
Staylist: Salima Arfoudi

Assistant Stylist: Myriam Belviso

Ricerca prop: Cora Vohwinkel

Models: Michael e Rory (@Urban)




Pomellato/Dodo -Vetrina "Galletto Gallinella 2010"

25/03/10

Backstage Shooting D-light

Questo è il set dell'ultima fatica!
Insieme ad Alberto (Parise), abbiamo affrontato 7 giorni full immersion (dalle 8 della mattina alle 2 di notte) per la realizzazione del catalogo D-Light. Illuminazioni a led molto interessanti!
Supportati e sopportati (soprattutto) da Alessandro (Barbieri) grafico, e supervisionati da Tommaso (Corà) che a parte le foto, credo che abbia fatto tutto(!) dall'ideare e disegnare le lampade, curare e impaginare il catalogo, seguirlo in fase di stampa (tutt'ora in lavorazione) fino al guidare un muletto per spostare sul set pesanti stampi!!
Un complicata esperienza di lavoro, che ha messo a dura prova le nostre menti ed i nostri umori, ma abbiamo superato la fatica!

16/03/10

Backstage Shooting Maxim



Salta che ti risalta: Salima prova il tappeto elastico in una pausa dello shooting.
Il redazionale uscirà nel numero di Maxim di Aprile.

Ecco un po' di BS


Photo-Mobile Backstage Jacopo Lettenmayer

12/03/10

MAXIM_GREEN SPRING_marzo2010


Marzo: in attessa della primavera che non sembra voglia arrivare si pensa già al verde dei prati in questo redazionale Realizzato con Salima Arfoudi per Maxim Italia.